Il lavoro di raccogliere i dati, già fatto
Ogni incendio rilevato via satellite in Italia, con comune, foglio, particella e tipo di terreno stimato — pronti da confrontare con il catasto delle aree percorse dal fuoco, o da usare per compilarlo se manca ancora.
Come si usa: filtra per zona e periodo, apri un incendio per vedere comune, foglio, particella e tipo di terreno stimato. Confrontalo con il catasto delle aree percorse dal fuoco del Comune interessato — per verificare se è aggiornato, o per compilarlo tu stesso se manca ancora. Seleziona uno o più incendi e scarica la scheda, nello stesso formato che un Comune userebbe nel proprio registro.
Dati indicativi da rilevamento satellitare, non un accertamento ufficiale: verificare sempre prima di un uso istituzionale. Fonti: NASA FIRMS, EFFIS/Copernicus, Agenzia delle Entrate (catasto).
Sulla "copertura del suolo" (Bosco, Pascolo, ecc.): è una stima automatica da satellite (ESA WorldCover, 2021, risoluzione 10 metri), non una verifica sul campo né un dato catastale — il catasto italiano non pubblica in modo aperto la qualità di coltura di una particella, quindi non possiamo leggerla direttamente da lì.
L'accuratezza media dichiarata dal produttore è 76,7% a livello globale (Product Validation Report V2.0, validato dall'Università di Wageningen). Non è uguale per tutte le classi: "Pascolo" è segnalato esplicitamente come una delle classi più deboli del prodotto, perché dal satellite si confonde facilmente con seminativo e arbusteto (vegetazione bassa, firma spettrale simile). "Bosco" invece rientra tra le classi ad accuratezza alta.
Per questo mostriamo sempre il livello di affidabilità insieme alla classe, e per "Pascolo" (affidabilità media) o inferiore va sempre fatto un controllo manuale prima di usarla per una segnalazione — non ci assumiamo la certezza di un dato che il satellite stesso non garantisce.
Sul foglio e la particella: il punto di partenza è la posizione rilevata dal satellite, non una misura sul terreno. Il sensore principale che usiamo (VIIRS) individua un fuoco con un margine di circa 375 metri — molto più largo di una particella catastale tipica. Foglio e particella mostrati sono quelli che contengono esattamente quel punto, ma se il punto stesso è impreciso di qualche centinaio di metri, può ricadere nella particella confinante invece che in quella realmente interessata dall'incendio.
Prima di usare foglio e particella per una segnalazione formale, verifica sempre anche le particelle immediatamente vicine a quella indicata — non solo quella esatta.
Non esiste un database nazionale unico dove controllare quali Comuni hanno pubblicato il proprio catasto delle aree percorse dal fuoco — ogni Comune pubblica (o non pubblica) per conto suo. Ecco la procedura reale, passo per passo, che chiunque può seguire.
Chiunque può farlo — non serve essere un'associazione, un giornalista o un funzionario, e non devi spiegare perché lo chiedi. È gratuito se i documenti sono in formato elettronico.
Scrivi al Comune (anche con una semplice email, non serve la PEC) indicando cosa cerchi — usa comune, data e coordinate di questa pagina: "Richiedo, ai sensi dell'art. 5 comma 2 del D.Lgs. 33/2013, il catasto delle aree percorse dal fuoco relativo a [Comune], per l'area bruciata il [data] nei pressi di [coordinate/località]." Invia per conoscenza anche al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) del Comune — il contatto si trova di solito nella sezione "Amministrazione Trasparente" del sito comunale.
Cosa comporta: entro 30 giorni il Comune deve darti una risposta motivata — o ti consegna il documento, o ti spiega per iscritto perché te lo nega.
Cosa non comporta: il silenzio non equivale a un "sì" automatico, e non devi considerarlo un punto di arrivo — la mancata risposta entro il termine ti dà semplicemente il diritto di passare al passo successivo, senza dover rimandare un altro sollecito.
Entro 30 giorni dalla scadenza (o dal diniego) puoi presentare una richiesta di riesame al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) dello stesso Comune — lo stesso a cui avevi scritto per conoscenza al passo 1. Il RPCT ha 20 giorni per decidere con un provvedimento motivato.
Per Comuni ed enti locali puoi rivolgerti anche al Difensore Civico regionale, dove è stato istituito. In ultima istanza, contro la decisione del Comune o del RPCT, resta il ricorso al TAR entro 30 giorni.
Questa guida riassume la procedura generale prevista dal D.Lgs. 33/2013 (accesso civico generalizzato) — non è una consulenza legale. Per situazioni complesse o contenziose, rivolgiti a un professionista. Fonti: ANAC, Ministero del Lavoro — procedura di riesame.